Fuoricasello 2015


La tradizione, come spesso avviene con ottimi risultati, si tramanda. E’ questo il caso di Silvia, che, insieme al marito Arek, apprezzato sommelier, ha rilevato nel 1998 il ristorante di famiglia. Una proposta di solida impronta umbra quella di Silvia, a cui si è ulteriormente aggiunta una non meno interessante nota meridionale portata da Nicola, cuoco lucano. Territorio e stagionalità i punti cardinali. Gli esempi felici non mancano: Linguine con tinca affumicata del Trasimeno, Filettini di carpa regina con la fagiolina del Trasimeno. Ma la parte da leone la fa la Chianina, in ogni declinazione, dal quinto quarto alla Fiorentina.

Silvia, dopo i suoi magnifici uomini (Pietro e Giulio, 14 e 12 anni), ha due grandi passioni: la letteratura tedesca e la cucina. Dopo gli studi in germanistica ha rilevato insieme al marito Arek il ristorante di famiglia, trasformando il suo amore per la cucina in un’arte più che in un lavoro. Ciò grazie al connubio tra gli antichi saperi culinari umbri della madre Luisa e ricette e sperimentazioni attuali, che tengono sempre conto di due fattori: le produzioni del territorio e l’alta qualitá delle materie prime.