Osterie d’Italia 2015


La cura minuziosa nella ricerca delle materie prime e nelle preparazioni, l’accoglienza suadente e sapiente dei titolari fanno scegliere con fiducia questo affermato locale mai sopra le righe

Varcata la soglia di questo piacevolissimo locale proverete un senso di benessere e tranquillità come foste di casa: onore e merito ad un personale competente e ospitale. Arek e Silvia vi dedicheranno discrete attenzioni e ogni vostra richiesta sarà esaudita con cortesia e premura. La proposta gastronomica, curata da Silvia con l’ausilio del cuoco Nicola, ripercorre il territorio toccandone le eccellenze, anche tutelate da Presìdi Slow Food. Tra gli antipasti ci piace ricordare il prosciutto artigianale di Visso, i supplì, l’antipasto di quinto quarto di chianina Igp e i fiori di zucca fritti. si prosegue con le linguine di tinca affumicata, stringhetti fatti in casa con fave e pecorino, cappellacci con fior di latte e pomodoro. I secondi sono tutti all’insegna della carne con pollo alla diavola, straccetti di chianina con roveja (Presidio Slow Food), coscio di agnello di Visso arrosto con battuto al rosmarino. contorni di stagione e buonissimi dolci e gelati fatti in casa per concludere. La cantina è fornitissima con sorprendenti proposte al bicchiere. Ottimo il pane.

Silvia, dopo i suoi magnifici uomini (Pietro e Giulio, 14 e 12 anni), ha due grandi passioni: la letteratura tedesca e la cucina. Dopo gli studi in germanistica ha rilevato insieme al marito Arek il ristorante di famiglia, trasformando il suo amore per la cucina in un’arte più che in un lavoro. Ciò grazie al connubio tra gli antichi saperi culinari umbri della madre Luisa e ricette e sperimentazioni attuali, che tengono sempre conto di due fattori: le produzioni del territorio e l’alta qualitá delle materie prime.