La chiesa di San Bevignate


La chiesa di San Bevignate

A qualche chilometro dalla nostra struttura, raggiungibile anche a piedi, è la misteriosa ed affascinante chiesa di S. Bevignate, raro capolavoro di architettura templare.

Intanto, di misteriosa vi è già l’intitolazione: Bevignate fu un eremita locale, della cui esistenza non vi è alcuna documentazione, e che certamente non fu un santo: non venne infatti mai canonizzato. L’edificazione di un tempio di una certa grandezza ed importanza a lui dedicato, sorto tra il 1256 ed il 1262, è motivato soprattutto dalla volontà dei ceti popolari, al momento al potere nel governo della città, di avere un proprio luogo di culto e addirittura un ‘proprio’ santo. A tale disegno fece da contraltare la coeva nascita di un movimento che, nato nella cittadina umbra, era destinato a diffondersi rapidamente in tutta Europa ed a entrare a far parte dell’immaginario comune medievale: si tratta dei Flagellanti, o Disciplinati dal loro strumento di auto mortificazione, la ‘disciplina’, appunto. Tale movimento sorse a Perugia nel 1260 ad opera di Raniero Fasani, ed elesse a luogo di culto proprio la nascente costruzione di San Bevignate, ancora in costruzione. Infine seguito, un frate cavaliere di grande fama e buoni appoggi presso le corti pontificie dell’epoca, un tal Bonvicino, chiese ed ottenne l’edificio quale sede dell’ordine templare. Ed è proprio alle modeste cappelle che l’ordine possedeva in Terra Santa ed in varie parti d’Europa che si ispira la costruzione, semplice e disadorna, ad un’unica navata con copertura oggi a crociera ma in origine a capriate, abside quadrata sopraelevata, pur se di poco, e cripta.

I misteri continuano riguardo al significato dei bellissimi affreschi medievali al suo interno, di diverse epoche e di non ancora chiara interpretazione. Tra di essi, nel transetto destro, la Processione di Flagellanti (il primo esempio in pittura di questo rarissimo soggetto), o ancora le scene della vita e della storia di s. Bevignate, sul cui mantello troviamo iscrizioni di antichi pellegrini che visitarono la chiesa. Ad attrarre l’attenzione del visitatore saranno, però, soprattutto gli splendidi e rari affreschi di tema templare nell’arco trionfale, nella controfacciata e ed in varie fasce decorative, recanti motivi astratti cari ai templari: stelle e croci cosmologiche, scene di battaglia tra Musulmani e Cavalieri cristiani, monaci templari entro curiose costruzioni che curano un leone arrampicato su una palma… Successivi di qualche decennio, invece, le splendide figure di apostoli distribuite in tutto l’edificio, a segnalare, come costume in tali casi, la riconsacrazione dell’edificio sacro in seguito ad ignoti avvenimenti. Nel 1312 l’ordine templare, come ben noto, venne soppresso; la chiesa ed il monastero vennero ceduti ai cavalieri gerosolimitani, ed in seguito passarono alle suore di S. Giovanni, che li tennero fino al 1517. A partire da tale data, la chiesa perse d’importanza fino ad essere sconsacrata e fungere persino da stalla e magazzino di derrate agricole. L’ultimo restauro dell’edificio, oggi aperto al pubblico, ha condotto ad una eccezionale scoperta: dagli scavi condotti sono emersi importanti resti relativi ad una fullonica, una sorta di lavanderia e tintoria di età romana, resi fruibili ai visitatori assieme all’intera struttura. Il mistero continua…

Caterina Martino, calabro umbra d’elezione, è storica dell’arte per formazione ed insegnante di lettere per de-formazione. Grande frequentatrice di eventi culturali della nostra cittá, se non sapete cosa fare e a Perugia, chiedetelo a lei, e certo saprá rispondervi!