Una città come Perugia è piena di tesori nascosti che si possono scoprire solo con un lento andare per le vie della città, proprio come la filosofia slow della Locanda Stella. Perugia sta nelle piccole vie, negli angoli, nell’atmosfera che ad ogni passo può sorprendere l’osservatore attento.

PERUGIA E LE SUE PORTE

Una visita approfondita della città antica di Perugia potrebbe partire dalle porte principali, puntando poi verso il centro con i suoi antichi rioni: Porta Eburnea (o Arco della Mandorla, di fondazione etrusca, in Piazza Mariotti), Porta Santa Susanna o di Sant’Andrea, di epoca tardo medievale, in via della Sposa.

Abbiamo poi Porta Sole o Arco dei Gigli di epoca etrusca, (citata anche dal sommo poeta Dante nel Paradiso in via Bontempi), Porta San Pietro o Romana, in Corso Cavour, rifatta all’esterno da Agostino di Duccio nel 1475 e il Cassero di Porta Sant’Angelo in corso Garibaldi, del 13º secolo, opera di Lorenzo Balcani, rifatta da Fioravante Fioravanti per volere di Braccio Fortebraccio, la più grande delle porte medievali di Perugia.

ITINERARI NEL CUORE DELLA CITTÀ MEDIEVALE

L’emozione e l’impatto visivo più immediato si hanno iniziando la visita dalla centrale Piazza IV Novembre, salotto buono della città, un luogo molto amato dai perugini e non solo.

Attorno alla piazza sono concentrati monumenti e palazzi ricchi di storia, a cominciare dalla Fontana Maggiore, a cui lavorarono alla fine del duecento Nicola e Giovanni Pisano, arricchendola di raffigurazioni di vita quotidiana e storia civile per renderla simbolo dell’importanza di Perugia, e il grandioso Palazzo dei Priori.

Il Palazzo dei Priori è fronteggiato dalla cattedrale gotica di San Lorenzo, cui si affiancano le quattrocentesche logge di Braccio Fortebraccio, che includono un tratto di mura romane.

Tutte le estati, nel mese di luglio la piazza si trasforma in un pittoresco palcoscenico-vetrina con i concerti di Umbria Jazz, fra gli appuntamenti musicali più importanti a livello europeo, e che per oltre una settimana trasforma la città in una piccola New Orleans.

Corso Vannucci

L’arteria pulsante e via commerciale del centro storico è sicuramente Corso Vannucci, che si imbocca dalla piazza e fiancheggia il Palazzo dei Priori. Qui, ogni ora del giorno, è inevitabile lasciarsi coinvolgere dal rito perugino dello “struscio”.

Rocca Paolina e Piazza Italia

Da Corso Vannucci, scendendo verso piazza della Repubblica, su cui si affaccia Palazzo Baldeschi, sede di importanti mostre d’arte, e il bel Teatro del Pavone (1717-23), si arriva in piazza Italia, realizzata su progetto di Alessandro Arienti e alla vicina Rocca Paolina, dove si può assaporare ancora oggi la Perugia medievale. Il Palazzo della Provincia, le cui sale del consiglio del prefetto conservano pitture allegoriche di Domenico Bruschi, si affaccia proprio su questa piazza.

Dietro il palazzo della provincia si trova il giardino-belvedere Carducci che la domenica ospita un grazioso mercatino dell’antiquariato. Dalla sua terrazza si gode un bel panorama sulla città e la valle umbra fino allo specchio del Trasimeno: questo scorcio ispirò l’ode Canto dell’amore di Carducci.

Corso Cavour

Sotto piazza Italia, attraversata la bella Porta Marzia di epoca etrusca, oltre la chiesa di Sant’Ercolano (1297) si imbocca Corso Cavour, già via Papale, dove si incontrano la chiesa di San Domenico, che si apre sulla piccola piazza Giordano Bruno e, con una deviazione in via Podiani, il cinquecentesco Palazzo della Penna, costruito sui resti di un anfiteatro romano. In fondo al corso si trovano anche la porta e la chiesa di San Pietro della fine del 10º secolo.

L’Arco Etrusco

Percorrendo via Cesare Battisti da piazza Cavallotti, si giunge in vista di Piazza Fortebraccio, su cui si affaccia l’Arco Etrusco o di Augusto. La porta è del 3° secolo a.C. e costituiva uno dei principali accessi alla città; nel corso dei secoli ha subito varie modifiche, ma la sua origine romana rimane visibile ancora oggi, come testimonia l’iscrizione “Augusta Perusia” voluta dall’imperatore Ottaviano Augusto.

Nella stessa piazza sorge anche l’imponente Palazzo Gallenga Stuart (1748-58), già di proprietà degli Antinori, che fu costruito da Pietro Carattoli; dal 1927 ospita l’Università Italiana per stranieri.

Poco oltre si apre via Pinturicchio, dove dimorava il pittore: al numero 47 si trova una lapide alla sua memoria.

Dall’Arco Etrusco, prendendo via Fabretti si arriva in piazza dell’Università, che dal 1740 ospitava il complesso monastico Olivetano di Montemorcino Nuovo; la Chiesa degli Olivetani (1740) e il monastero furono progettati da Luigi Vanvitelli (1700-73). Dal 1811 il convento ospita il rettorato dell’Università degli Studi di Perugia.

Via dei Priori

Proseguendo il nostro itinerario da Piazza IV Novembre troviamo Via dei Priori, che lambisce la parte posteriore del palazzo omonimo su un tracciato d’epoca etrusca; qui sono ubicate la chiesa barocca di San Filippo Neri (1647-63), realizzata su disegno di Paolo Maroncelli 1594-1649, la Chiesa degli Scalzi, realizzata da Alessandro Baglioni e incompiuta.

Terminando il percorso si arriva alla piazzetta della Madonna della luce, dove va a finire la via, che offre uno scorcio suggestivo della città vecchia. All’altezza di via della Cupa, svoltando in via Deliziosa e arrivando al numero 17, si può vedere dove abitò il Perugino.

Perugia è una città meravigliosa e non si finisce mai di conoscerla realmente. Soggiornare alla Locanda Stella vuol dire perciò godere di ogni piccolo momento che questa città ci regala, anche a tavola, respirando la bellezza del vivere l’Umbria autentica.