Perugia

Via Narcisi 47/A - Perugia

075 6920002

328 822 9235

info@stellaperugia.it

SEGUICI

  /  In evidenza   /  Fratello sole, sorella luna: Francesco d’Assisi a Perugia

Stella Perugia

Fratello sole, sorella luna: Francesco d’Assisi a Perugia

 

La presenza di Francesco a Perugia è antica e documentata. Nel 1202 egli era un giovane cavaliere che combatteva per la sua città, in lotta contro Perugia. Nella celebre battaglia di Collestrada, il Comune di Perugia trovò la vittoria, e prese come prigionieri numerosi assisani, tra cui Francesco di Pietro di Bernardone; vennero rinchiusi nel ‘carcere di Sopramuro’, i sotterranei dell’attuale Palazzo di giustizia, in Piazza Matteotti. Le fonti rivelano la presenza di Francesco in città anche dopo la sua scelta di conversione, quando tenne una accorata predica al popolo perugino in piazza grande, oggi piazza IV novembre. I cittadini continuarono nelle loro attività, senza prestare troppo orecchio alla predica di quell’umile frate vestito di sacco, e Francesco gli predisse le lotte intestine che effettivamente negli anni successivi insanguinarono la città. La presenza di Francesco è attestata anche nel 1216, quando in seguito alla morte del papa Innocenzo III a Perugia, si tenne il conclave in San Lorenzo che assegnò il trono pontificio a Onorio III. Francesco venne dunque ad omaggiare il nuovo pontefice e a chiedergli la conferma dell’Indulgenza della Porziuncola.

Foto credits: https://www.mottaeditore.it/2023/07/san-francesco-dassisi-tra-spiritualita-e-arte/

 

Vi sono altri ricordi francescani a Perugia , legati alla presenza del beato Egidio, terzo compagno di Francesco.Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro/ dietro a lo sposo, sì la sposa piace’ : così Dante, nel canto XI del Paradiso. Egidio era assisano, analfabeta ma ricco di quella saggezza popolare che esprimeva attraverso detti e proverbi, raccolti nei “Dicta” dopo la sua morte. Nel 1229 giunse in una zona impervia e boscosa appena fuori dalla città di Perugia. Fu in seguito raggiunto da altri confratelli e si costituì in quel luogo una comunità religiosa che praticava l’Osservanza, la vita monastica più fedele alla Regola francescana. Egidio morì in questo luogo nel 1262. Il convento di San Francesco al Monte, o di Monteripido dal nome del luogo, divenne un centro nevralgico della spiritualità francescana. Vi soggiornarono, tra gli altri, il predicatore Giacomo della Marca, il giurista Giovanni da Capestrano, Bernardino da Siena ­– che vi istituì lo Studium generale dell’ordine nel 1440 – e frate Barnaba Manassei da Terni, ideatore dei Monti di Pietà. Oggi l’antico convento ospita la Casa di Accoglienza di Monteripido, gestita dai Frati Minori: un albergo a tre stelle, una residenza universitaria e diverse sale per convegni. Si giunge al complesso attraverso una ripida ma suggestiva salita; giunti in cima, si potrà ammirare una bellissima vista di Perugia e visitare, oltre alla chiesa, l’oratorio del Beato Egidio,  la meravigliosa biblioteca settecentesca e la galleria d’arte “Diego Donati”.

Foto credits: https://www.umbriatourism.it/it/-/chiesa-di-san-francesco-al-prato

 

L’originaria costruzione medievale, di cui rimane solo la parte terminale, venne rifatta più volte e la versione attuale appartiene alla metà del XIX secolo. Vi si ammira un bel coro ligneo, un suggestivo Crocifisso quattrocentesco, affreschi del Cinquecento e tele del Sei e Settecento. Nei pressi dell’ingresso, sulla parete destra, si trova il trittico di Gerardo Dottori con La morte-transito di san Francesco davanti alla Porziuncola, realizzato nel 1923 e donato al Convento dall’artista futurista nel 1971. La porta nel cortile, a destra dall’ingresso della chiesa, porta a un bel chiostro quattrocentesco e ad un altro, successivo, da cui si può entrare in un ampio spazio aperto che ospita l’oratorio del Beato Egidio, dove egli   visse per più di trent’anni, e  morì la notte del 23 aprile del 1262. Sopra l’altare si trova un rovinato affresco datato 1436: Cristo crocifisso tra Maria, san Giovanni apostolo, san Francesco e il Beato Egidio.

La preziosa e bellissima biblioteca è stata realizzata dal noto architetto perugino Pietro Carattoli tra il 1754 e il 1769; dieci anni dopo furono terminati gli arredi lignei disegnati dallo stesso Carattoli, mentre il soffitto venne  dipinto negli stessi anni da Paolo Brizi da Fano. Il fondo librario originario è oggi per buona parte conservato presso la Biblioteca Augusta: qui rimangono ‘solo’ poco più di 20.000 volumi, tra cui preziose cinquecentine e antichi manoscritti del XVIII e XIX secolo.

Al piano terra di un’ala del convento si trova infine la Galleria “Diego Donati”, che riproduce lo studio di questo frate,  grandissimo artista nell’arte dell’incisione,  dove sono esposte  più di 200 opere dell’artista.

Per informazioni e orari: https://www.casamonteripido.it/

 

Un’altra importante emergenza francescana in città è il complesso di San Francesco al Prato, costituito dal convento, che ospita oggi l’Accademia delle Belle Arti di Perugia e il Musa (Museo dell’Accademia), e dall’ Auditorium Museo di San Francesco. L’antica chiesa medievale di San Francesco al Prato ha rappresentato nel tempo uno dei monumenti più rilevanti della città. Edificata a partire dal 1251, è la chiesa francescana più antica al mondo dopo la Basilica assisiate.

Foto credits: https://artbonus.comune.perugia.it/Bene/DetailMD?id=82


Un gruppo di frati minori conventuali si era già stanziato a Perugia fin dal 1212 presso porta Sant’Angelo, ma occorreva una sede più importante e di rappresentanza. Si optò per una costruzione dalla pianta del tutto simile a quella della Basilica superiore di Assisi. Tale  similitudine venne accentuata a partire dal 1262, quando nella parte ipogea della costruzione (corrispondente all’antica Pieve di Santa Susanna, preesistente in situ alla costruzione di San Francesco), venne deposto in un preziosissimo sarcofago con Storie di Giona la salma del Beato Egidio, fatto oggetto di devozione e pellegrinaggi, secondo quanto accadeva con la tomba ipogea  di Francesco, ad Assisi (oggi le spoglie del Beato Egidio sono invece nell’attiguo e prezioso oratorio di San Bernardino) . La chiesa, a causa della natura del terreno su cui è stata edificata, fin dall’inizio fu interessata da crolli e distruzioni che ne compromisero per sempre l’originaria struttura. Quanto visibile ora è frutto di un lungo restauro che ha tentato di restituire l’edificio alla sua cifra originaria, dopo le superfetazioni settecentesche ad opera di Pietro Carattoli che determinarono  l’incamiciatura dell’intera struttura con la conseguente perdita degli altari, lo spostamento e la riedificazione del campanile, l’abbassamento dell’altezza delle mura perimetrali, la distruzione delle volte a crociera originali e la costruzione di cupola e tiburio.


Nonostante i diversi crolli e l’addossamento di cappelle esterne a sostegno delle strutture (che causarono, tra l’altro, la perdita della facciata, interamente ricostruita nel 1926 su disegni originali) la chiesa fu importantissima per la storia della città. Fu infatti il pantheon di Perugia, luogo di sepoltura privilegiato dai nobili e dai personaggi eminenti, tra cui i famosi giuristi Bartolo da Sassoferrato e Baldo degli Ubaldi, il capitano di ventura Braccio Fortebraccio da Montone, il pittore Fiorenzo di Lorenzo. Ricchissima di opere d’arte, venne depredata nel tempo. Oggi di tanta bellezza rimane la cappella degli Oddi, che ospita il bel gonfalone di Benedetto Bonfigli, eseguito in occasione della peste del 1464, il sepolcreto dei Della Corgna, una proiezione della bellissima ‘Assunzione della Vergine’ di Raffaello nel luogo dove venne trafugato dalle armate napoleoniche, l’altare originale della cappella, il sarcofago ligneo coi resti mortali di Braccio Fortebraccio, ricoperto da una lastra di vetro in modo da permetterne la vista. A sinistra dell’abside, una porta apre su un ambiente ora all’aperto, un tempo la cappella Baldeschi, che ospita il sarcofago di Bartolo da Sassoferrato,  dal quale si può vedere quanto rimane del campanile medievale. Oggi la struttura è stata trasformata in un elegante auditorium, che ospita importanti eventi culturali e concerti.

Per info e orari di visita: https://auditoriumsanfrancesco.it/