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Natale in Umbria: seguiamo la …Stella!

Scegliete di trascorrere qualche giorno in Umbria soggiornando nella nostra Locanda: farete base in un luogo speciale che ha allo stesso tempo il sapore di casa e di vacanza, un punto da cui partire ogni mattina dopo una colazione super artigianale e a cui tornare di sera per una cena della tradizione natalizia umbra.

L’Umbria si veste di luci, di atmosfere sognanti e brumose, di addobbi colorati e allegri. La discreta e appartata bellezza dei piccoli centri tra le valli e le montagne, l’arte luminosa e alta delle chiese e dei palazzi pubblici, la spiritualità dei riti e dei luoghi frequentati da Francesco e da Chiara fanno di questo tempo l’ideale per immergersi nelle tante realtà di questa regione.

Perugia si ammanta di luce e di colore: il cuore della città, l’antico cardo etrusco-romano, oggi Corso Vannucci, si veste dei mille colori nati dall’estro e dalla fantasia del maestro Mimmo Paladino. Il celebre artista campano di fama internazionale firma le luminarie natalizie del corso con una installazione chiamata ‘Concerto d’artista’, ispirata al grande telo attualmente sulla facciata di Palazzo Baldeschi, realizzato da Paladino per celare il cantiere del palazzo. I lavori in esterno dialogano con le opere esposte all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria: all’artista campano è stata infatti dedicata una grande mostra, ospitata in ben tre sedi museali, dal titolo ‘Antologica’, che chiuderà i battenti il 18 gennaio prossimo. Fino ad allora, sarà possibile ammirare presso le sale espositive della Galleria Nazionale dell’Umbria più di 40 opere provenienti da musei pubblici italiani e stranieri e da importanti collezioni private, che documentano il percorso dell’autore, dalle sperimentazioni fotografiche degli anni Settanta, al ritorno alla figurazione negli anni Ottanta fino alle opere di grande formato dagli anni Novanta ai Duemila.  Dal suo primo dipinto figurativo, Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro (1977) alle tele di ampie dimensioni, alle sculture, la mostra è l’occasione per riflettere sui tanti riferimenti di stile dell’artista. Inoltre, la mostra ospita un’opera site specific.  Il capolavoro di Beato Angelico, il Polittico Guidalotti (1447 – 1449), abitualmente conservato in G.N.U., è attualmente in prestito a Palazzo Strozzi, a Firenze, per una mostra dedicata al grande artista rinascimentale. La carpenteria è però rimasta in situ, e il maestro Paladino ne ha dipinto gli spazi vuoti in una sua originalissima reinterpretazione del capolavoro dell’Angelico.

Le altre sedi museali dove ammirare le opere dell’artista sono il Palazzo Ducale a Gubbio e la Rocca albornoziana di Spoleto.

Per info: https://gallerianazionaledellumbria.it/mostre/mimmo-paladino-antologica/

Inaugurazione luminare di natale di Paladino in corso Vannucci a Perugia

Foto Credits: https://www.clp1968.it/news/concerto-in-piazza-le-luminarie-di-mimmo-paladino-illuminano-il-cielo-di-corso-vannucci/

A Palazzo Baldeschi al Corso, un’altra bella mostra vi attende. Si tratta di EXTRA, Segni antichi / Visioni contemporanee, un’esposizione assai particolare, che mette in uno straordinario rapporto dialogico una collezione di preziose pergamene medievali con opere d’arte contemporanea. Un centinaio di copertine antiche in pergamena, risalenti a un periodo che va tra il XIII e il XV secolo, rivestimenti di registri comunali, notarili e amministrativi del Comune di Perugia sono messe a confronto  con una quarantina di opere di  artisti italiani e internazionali, tra cui di Bertozzi & Casoni, Wim Delvoye, Gabriele Arruzzo e Luigi Serafini; Beverly Pepper, Bianchi, Dessì, Boetti e Griffa,  Paladino e Tilson; Isgrò, Novelli e Maria Lai, in un i dialogo incessante tra passato e futuro, memoria e materia.

https://www.fondazioneperugia.it/mostre/extra-segni-antichi-visioni-contemporanee/

Fino al 6 dicembre, presso l’Isola di San Lorenzo (il complesso museale presso la cattedrale di Perugia, che ospita gli scavi di ‘Perugia sotterranea’ e il Museo Diocesano di Perugia) sarà possibile ammirare l’Incoronazione della Vergine, o Pala di Monteluce, dopo oltre duecento anni di assenza dalla chiesa di Monteluce, il luogo ove era stata destinata, nella mostra ‘L’atteso ritorno’.

Nel 1505 le clarisse di Monteluce commissionarono la realizzazione di una grande pala d’altare al già celebre Raffaello Sanzio da Urbino, ma l’opera arriverà solo nel 1525, dopo incomprensioni, contratti non rispettati e infine, la morte del maestro. A concludere l’opera appena tratteggiata da Raffaello saranno due dei suoi allievi più importanti: Giulio Romano e Giovan Francesco Penni. Collocata presso l’altare principale della chiesa di Monteluce, venne requisita come tanti altri beni ecclesiastici in età napoleonica; l’opera è oggi custodita nei Musei Vaticani.

Questa mostra non è dunque solo un ritorno a casa, ma piuttosto il recupero di un pezzo di storia della città di Perugia.

Non solo arte: nella bella cittadina umbra tante saranno le occasioni di svago e divertimento, per grandi e piccini. La città riprende i contatti con la sua identità di “cuore verde d’Italia”, grazie al ‘Giardino d’inverno’, installazioni di alberi e altre piante ornamentali lungo Corso Vannucci. Non mancheranno i tradizionali mercatini natalizi, sia lungo corso Vannucci che nella rocca Paolina, tanti eventi musicali e tante attività dedicate ai bambini presso l’ex borsa merci di via Mazzini, uno spazio dedicato al Natale presso piazza Matteotti, la “Christmas Arena”, con musica e stand food & beverage a tema Apres-ski.

Ed ancora due videomapping, uno opera dell’artista Giuliano Giuman presso le facciate degli antichi palazzi visibili dalla terrazza dell’ex mercato coperto, e l’altro presso il Cassero di Porta Sant’Angelo, una pista di pattinaggio panoramica presso la terrazza di quest’ultima, e numerosi appuntamenti per tutte le età nei borghi storici della città.

https://perugiacomunica.comune.perugia.it/evento/perugia-un-natale-insieme

Dopo un’immersione nella bellezza, per rinfrancarsi con dolci golosità, potrete visitare la Città del cioccolato, di recente apertura: uno spazio di più piani, ricavato dall’ex mercato coperto cittadino, interamente dedicato al cibo degli dèi. Ospita un Museo esperienziale, che mostra come il cioccolato sia diventato ciò che conosciamo oggi, illustrando la sua storia, dalle civiltà mesoamericane alla sua diffusione presso le corti europee, al suo utilizzo più ampio e attuale; un piccolo spazio è dedicato alla Perugina, la celebre industria dolciaria fondata da Luisa Spagnoli che tanto lustro ha dato alla città di Perugia. All’interno della Città del cioccolato vi è anche un Chocobar, un fornitissimo Chocoshop, un Chocolab per fabbricarsi da soli la propria tavoletta di cioccolato preferita, ed infine il L.A.B. Luisa Annibale Base, il piccolo e antico laboratorio dove iniziò la grande avventura della Perugina, nel 1907, a poca distanza dalla struttura centrale.

https://www.cittadelcioccolato.it/museum

Nei borghi antichi attorno alla città rivive la magia del Natale. Ad Assisi, per esempio, che è luogo di grande suggestione in ogni periodo dell’anno, ma che a Natale rivela tutta la sua poesia, tra vicoli e piazze addobbate di luci che la rendono simile a un ampio presepe a cielo aperto. La tradizione del Natale si rinnova, dunque, tra il 6 dicembre e il 6 gennaio, con mercatini, mostre di presepi, attività per grandi e bambini e spettacolari installazioni luminose di videomapping sulle principali chiese e monumenti della città. La pace sarà al centro della narrazione, attraverso la sua interpretazione da parte di grandi maestri dell’arte internazionale, come Chagall, Magritte, Klimt, e Picasso e Banskij; quest’ultimo sarà protagonista del cuore dell’installazione, presso la piazza del Comune. Opere dello street artist più famoso del mondo si potranno ammirare peraltro presso la mostra “Peace on Earth”, fino all’11 gennaio 2026 alla Rocca Maggiore.

Nell’area del lago Trasimeno, viene allestito un albero di Natale assai particolare… sull’acqua! A Castiglione del lago dal 6 dicembre al 6 gennaio sarà possibile compiere il ‘percorso dell’albero’, che comprende la visita al villaggio di Babbo Natale ed offre una prospettiva unica sull’albero di luci del Trasimeno, una installazione luminosa a forma di albero che è la più grande del genere al mondo ed offre la magia di una trasformazione continua, a seconda del punto di vista e dalla condizione climatica e di luce dalla quale lo si osserva. Altre attrazioni vi attendono nella bella cittadina lacustre, come il Ghiaccio Park e Castiglione dei Lego, oltre a numerosi eventi dedicati al Natale.

https:/www.lucisultrasimeno.it/

A proposito di alberi di Natale, sapete che in Umbria c’è la versione più grande del mondo? Si trova a Gubbio, la bellissima cittadina medievale. L’albero più Grande del Mondo è stato sancito dal Guinnes World Record nel 1991 e da allora è l’unico albero che può fregiarsi di tale titolo. Collocato sulle falde del monte Ingino, è visibile da lontano. Assistere ogni sera alla sua accensione è un vero e proprio spettacolo! Volendo si può anche acquistare una luce e partecipare così all’impresa della sua preparazione e allestimento.

https:/www.alberodigubbio.com/

Umbria, terra di presepi.

La rappresentazione della Natività nasce proprio per volontà e ideazione del più illustre tra i figli di questa terra: Francesco d’Assisi, che realizzò il primo presepe della storia nel 1223 a Greccio, nella valle reatina. L’Umbria mantiene viva questa tradizione attraverso i suoi presepi monumentali o le rappresentazioni viventi della scena Sacra.

Il paese dei presepi in Umbria è senza dubbio Calvi, piccolo borgo del ternano che ospita un antico presepe cinquecentesco a grandezza naturale, con più di trenta figure di ceramica dipinta. L’originale creazione è ospitata presso l’oratorio della Confraternita di Sant’Antonio, ed è opera dei fratelli abruzzesi Giacomo e Raffaele da Montereale. Ma non solo: una articolata mostra di presepi artigianali permanenti è presente presso il Museo della cittadina umbra, mentre le vie e le strade del centro storico sono dipinte da artisti contemporanei con murales e affreschi aventi come tema la Natività.

Tra le dolci colline umbre, nei pressi dei comuni di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria si trova il piccolo ma delizioso borgo di Marcellano, chiamato la Betlemme dell’Umbria. Da circa quaranta anni questo paesino medievale viene animato da un centinaio di figuranti che eseguono una drammatizzazione degli episodi evangelici della Natività ma al tempo stesso rappresentano vivaci scene di vita popolare. Il luogo è assai suggestivo, e la visita al presepe vivente assicura un vero e proprio tuffo nel passato.  Il presepe vivente di Marcellano si terrà nei giorni del 26 e 28 dicembre, e 1, 4 e 6 gennaio.

https:/www.presepemarcellano.com/

Per un Natale a tutta musica, invece, eccovi UMBRIA JAZZ WINTER, fratello minore della celebre rassegna jazz che si tiene in Umbria nel cuore dell’estate. Questa versione più piccola ma di certo non meno preziosa si tiene invece nello splendido borgo di Orvieto dal 30 dicembre al 3 gennaio.

Per info sul programma: https://www.umbriajazz.it/umbria-jazz-winter/

E dopo aver visto tante cose belle mettiamoci a tavola! Le feste dell’inverno sono deliziate dai prelibati piatti della tradizione. Ogni area dell’Umbria ha in merito ricette differenti, ma vi sono elementi comuni a tutti. Tra questi, la galantina di pollo, antica pietanza che si ottiene facendo bollire a lungo le parti meno pregiate del volatile in modo da ottenere una sorta di salume. I veri protagonisti della tavola di Natale sono però loro, i cappelletti in brodo, rigorosamente fatti a mano. Si confezionano in gran numero in ogni casa umbra nei giorni precedenti il Natale, e la loro preparazione è occasione di incontro e di vera festa. Altro piatto gustosissimo della tavola umbra nelle feste di inverno è la parmigiana di gobbi, cioè cardi, dalla laboriosa preparazione ma assolutamente squisita. Per quanto riguarda i dolci, davvero ogni cittadina umbra possiede una sua tradizione, dal torciglioni del lago Trasimeno alla rocciata di Foligno e Assisi, alla crescionda di Spoleto. I perugini invece festeggiano con le pinoccate, una sorta di torrone preparato con zucchero e pinoli e ricoperto di cioccolato.

Noi di Stella lo sappiamo bene! Da noi troverete nel menù delle feste i piatti della tradizione natalizia umbra preparati con cura e attenzione. E su tutto un buon bicchiere di vino, che riscalda dai rigori dell’inverno e arricchisce ogni buon piatto.

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