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Una passeggiata nell’area di Sant’Ercolano

La nostra camminata inizia dalle scalette di Sant’Ercolano, così chiamate per via della porta omonima. Come le altre porte etrusche in uso della città, in epoca medievale venne innalzata di quota e venne realizzato l’arco a sesto acuto. La porta conserva tuttavia le murature laterali originali, l’incavo dei conci in corrispondenza della porta di legno e addirittura tracce degli inserimenti delle imposte.

Scendendo dalle graziose scalette, noteremo certamente una curiosa costruzione a forma di torre: è la chiesa di Sant’Ercolano. Defensor civitatis dall’invasione dei Goti, nel 548, il vescovo Ercolano venne martirizzato in questo luogo. La chiesa torre fu edificata a partire dalla fine del XIII secolo ma terminata solo nel 1325. Venne in seguito rimaneggiata e restaurata più volte; il suo interno attuale risale al 1604 – 1607, quando fu interamente rifatto in occasione del trasferimento delle reliquie del santo dalla Cattedrale di San Lorenzo.

A destra della chiesa, si aprono i giardini Rosa e Cecilia Moretti Caselli, che erano due meravigliose artiste del vetro del Novecento, la cui casa museo si trova poco distante, in via Fatebenefratelli. Vi si ammira la Fontana del Nettuno, del XVI secolo, un tempo in piazza Matteotti, dove veniva utilizzata come fonte per gli usi del mercato cittadino che si teneva in quell’area.

Proseguendo, si intraprende l’inizio di Corso Cavour, che è isola pedonale nella sua parte iniziale, letteralmente disseminata di bar e locali all’aperto. L’incrocio che porta a Corso Cavour ‘basso’ è dominato sulla destra dal fianco della chiesa di San Giuseppe, di origine romanica ma interamente rimaneggiata al suo interno. L’incrocio è contraddistinto da abitazioni degli anni Cinquanta del Novecento, edificate in luogo delle precedenti, fatte saltare nel 1944 dalle truppe Nazifasciste in fuga per l’arrivo dell’esercito anglo-americano, che liberò la città il 20 giugno di quell’anno, passando proprio da Corso Cavour.

immagine d’anteprima: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Perugia,_sant%27ercolano_e_porta.JPG

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